17 luglio 2013

Protesi al ginocchio e il ritorno allo sport: realtà o utopia?

È ormai universalmente noto il numero di benefici, in senso salutistico generale, connessi alla pratica costante di un'attività sportiva sebbene siano state anche introdotte delle ricerche che dimostra l'aumento dell'incidenza di osteoartrosi in atleti paragonati e sedentari.
Per questo pure nel paziente protesizzato la ripresa di un'attività sportiva e/o ricreativa costituisce sempre un non trascurabile valore aggiunto. Tuttavia, i pazienti spesso sottostimano i possibili problemi correlati alla sostituzione protesica di un'articolazione e sovrastimano le  aspettative di recupero.
Tali aspettative sono create da noti dati di eccellenti risultati clinici, dal marketing ortopedico, da quello diretto ai pazienti, da informazione e disinformazione reperibili su Internet.
È comunque innegabile che gli interventi protesici consentano ai pazienti con patologia degenerativa articolare di incrementare la loro attività fisica.
Tuttavia, non possiamo ignorare i rischi connessi alla ripresa di un'attività sportiva dopo aver subito un'impianto protesico che, schematicamente, possono essere ricondotti a:

  • il rischio di incorrere in instabilità articolare; 
  • lo scollamento protesico; 
  • l'usura della componente protesica.
In funzione di questo esistono tre possibili categorie di attività sportive per i pazienti protesizzati che intendano a riavvicinarsi allo sport:
  • le attività sportive raccomandate; 
  • le attività sportive raccomandate sono i soggetti già esperti nelle stesse; 
  • le attività sportive sconsigliate.

Le attività sportive raccomandate
In questa categoria ritroviamo: 
  • la bicicletta; 
  • il nuoto; 
  • il ballo da sala; 
  • il tiro con l'arco, il tiro al piattello, il tiro al volo; 
  • il Walking; 
  • il golf.
A proposito di quest'ultimo, dobbiamo ricordare che, pur essendo uno sport apparentemente privo di importanti sollecitazioni funzionali a livello degli arti inferiori, comporta per un soggetto destrorso un'ingente sforzo di tipo torsionale e livello dell'articolazione del ginocchio sinistro, determinata da un problema di "duplice rotazione", chi avviene sia nel momento della fase ascendente della mazza sia in quello di impatto con la pallina.

Queste attività dovrebbero essere incoraggiate in tutti i pazienti, soprattutto considerando il loro impatto positivo sulla salute e sul benessere generale del paziente stesso.


Le attività sportive raccomandate soggetti già esperti
In questa categoria ritroviamo tutti quelli sport raccomandabili/consentibili solamente a soggetti che abbiano già avuto modo di accumulare precedentemente una buona pratica delle attività stesse e che presentino un'ottima forma fisica.
In quest'ambito di troviamo: 

  • attività aerobica a basso impatto; 
  • ciclismo (in questo caso si differenzia dalla pratica della semplice bicicletta poc'anzi menzionata); 
  • bowling; 
  • canottaggio; 
  • trekking, avendo cura di limitare il più possibile i percorsi in discesa, cosa certamente non facilmente attuabile; 
  • equitazione (ponendo attenzione a mantenere una "staffatura lunga");
  • sci di fondo;
  • scherma;
  • body building;
  • pattinaggio su ghiaccio;
  • tennis (vedi approfondimento).
Le attività sportive sconsigliate
In quest'ultima categoria ritroviamo sostanzialmente tutti gli sport ad alto impatto e/o "di contrasto", che possono danneggiare le componenti protesiche compromettendone la funzionalità; ricordiamole brevemente:
  • calcio;
  • rugby;
  • basket;
  • pallavolo;
  • pallamano;
  • alpinismo;
  • lotta;
  • judo;
  • corsa;
  • ginnastica;
  • aerobica ad alto impatto.

Conclusioni
Possiamo concludere che in linea generale lo sport non è assolutamente precluso al soggetto portatore di protesi di ginocchio( sia totale, ma ancor più compartimentale), ma è innegabile che una protesizzazione consenta solamente la pratica di alcune e bene determinate attività sportive.
Per questa ragione, non solo il paziente deve necessariamente essere correttamente consigliato e indirizzato, ma si rivela di ancor maggior più importanza che agisca cum granum salis e tenti di riprendere l'attività sportiva solamente dopo aver affrontato un corretto percorso riabilitativo e un altrettanto cauto e progressivo percorso di riavvicinamento alla pratica sportiva stessa. Bisogna, comunque, precisare che le continue innovazioni in campo protesico, sia a livello di materiali utilizzati sia delle tecniche chirurgiche adottate, stanno permettendo a una sempre più alta percentuale di pazienti protesizzati la pratica sportiva, ampliando la gamma di attività praticabili.


Approfondimento: Il tennis
Uno studio effettuato su 33 giocatori di tennis esperti ( anche se non professionisti) analizzati a un follow up medio di 8 anni dopo intervento di protesi di ginocchio, ha mostrato come tutti siano in grado di tornare dopo l'intervento al grado competitivo precedente.
Per tutti, si è registrata una significativa riduzione del dolore e una maggiore mobilità, solamente alla velocità di gioco è risultata minore.
Tutti i giocatori sono stati soddisfatti del risultato clinico e dei loro comportamenti alla ripresa dell'attività tennistica, confermando in tal modo come i giocatori di tennis classificabili come esperti possano ritornare a giocare a un buon livello dopo l'intervento di protesizzazione.
Le limitazioni dello studio erano il follow up relativamente breve e il fatto che non siano stati considerati giocatori di livello tecnico inferiore.

Biscotti GianNicola e Eirale Cristiano
Scienza e Sport
Apr-Giu 2013






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